In base alle esigenze della ricerca, si individua la tipologia di assegno (cofinaziamento o a totale carico), l’oggetto specifico della prestazione, la durata e il costo totale dell'assegno.
Gli Assegni di ricerca, attivati ai sensi dell'art.22 della Legge 240/2010, sono rivolti a Dottori di ricerca o a laureati con laurea V.O. o specialistica/magistrale in possesso di un curriculum scientifico-professionale documentato, idoneo allo svolgimento dell'attività di ricerca.
L'iniziativa del bando parte da un Responsabile scientifico su uno specifico Programma di ricerca, relativo ad un settore scientifico disciplinare di cui il Dipartimento è referente.
I bandi sono pubblicati per almeno 15 giorni oltre che sul sito dell'Albo Ufficiale, anche in ambito nazionale e internazionale, sul Portale Bandi del MIUR e sul portale EURAXESS dell'Unione Europea.
La Commissione giudicatrice, composta da tre membri effettivi e un membro supplente, scelti tra professori di ruolo e ricercatori appartenenti all'area scientifica in cui sarà svolta l'attività di ricerca, effettua la selezione sulla base di una valutazione dei titoli e di un colloquio. Della Commissione fa parte il Responsabile della ricerca e almeno un professore di ruolo. La Commissione può essere integrata da un rappresentante dell'eventuale ente finanziatore.
Il Decreto di approvazione della regolarità degli atti resta pubblicato per 10 giorni sul sito web dell'Albo Ufficiale.
E' compito dell'assegnista produrre una relazione semestrale e una finale sull'attività svolta e consegnarla al responsabile scientifico del progetto di ricerca.
In base alle esigenze della ricerca, si individua la tipologia di assegno (cofinaziamento o a totale carico), l’oggetto specifico della prestazione, la durata e il costo totale dell'assegno.
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In collaborazione con il personale amministrativo dedicato, si valuta la disponibilità economica sui propri fondi di progetto.
L'importo deve essere calcolato con aliquota INPS al 34,23% (in vigore dal 1 gennaio 2018) e quindi il costo annuale degli assegni sarà di:
- importo minimo €23.786,76 (lordo partecipante €19.367,00);
- importo massimo €30.922,08 (lordo partecipante €25.177,00).
Nel caso in cui si renda necessario attribuire un assegno superiore al minimo, il responsabile deve richiedere una figura con qualificata esperienza scientifica o prefessionale oltre al possesso del titolo di dottore di ricerca o PhD o equivalente conseguito all'estero.
In base alle valutazione precedentemente svolte, si compila il modello di richiesta per l’attivazione di una procedura di incarico di lavoro autonomo, tramite emanazione di bando pubblico per titoli o per titoli e colloquio.
Si evidenzia che la richiesta prevede in primo luogo una ricognizione interna per l’individuazione in Ateneo della professionalità richiesta cui affidare l’incarico gratuitamente, e, solo in caso in cui tale professionalità non sia reperita, il ricorso a personale esterno
A tal fine andrà indicato:
- Tipologia dell’incarico da attivare (collaborazione, professionale, occasionale)
- Attività da svolgere
- Profilo professionale (titolo, competenze, conoscenze, esperienze professionali)
- Durata
- Compenso
- Progetto di copertura dei fondi necessari
- Criteri di valutazione da esporre in Bando
- Data del Colloquio, se previsto
- Nominativi per la commissione (tre commissari più un membro supplente)
La richiesta verrà portata in approvazione al primo CD utile.
Modulo per richiesta ricognizione interna
Modulo per richiesta incarico co.co.
Modulo per richiesta per incarico iscritto Albo Professionale
La richiesta viene portata in approvazione al CdD, che la approva/non approva.
In base alla richiesta di attivazione e all’approvazione del CdD, il personale amministrativo:
- Effettua valutazione contabile, e registra la COAN di copertura
- Prepara il Bando, per l’affidamento a personale dipendente dell’Ateneo a titolo gratuito o, in subordine, a soggetti esterni a titolo retribuito mediante la stipula di un contratto di lavoro autonomo
- Predispone la pubblicazione sull’Albo Ufficiale di Dipartimento - Il bando deve restare in pubblicazione per una durata minima di 15 giorni.
In questo periodo le domande (inviate tramite posta certificata, casella di posta dedicata, o consegnate manualmente) vengono ricevute dagli Uffici di Dipartimento.
Alla scadenza del Bando viene emanato il Decreto di nomina dei membri della Commissione Giudicatrice (sulla base dei nominativi indicati dal Responsabile Scientifico ed approvati in CdD), che viene pubblicato sull’Albo Ufficiale.
Dopo aver predeterminato i criteri generali di valutazione, il giorno stabilito la commissione si riunisce per la valutazione dei titoli e l’effettuazione dei colloqui con i candidati
Gli eventuali candidati interni strutturati, qualora ritenuti idonei, avranno la precedenza nell’assegnazione dell’incarico.
La commissione predispone il verbale della selezione, con la graduatoria di merito, in originale firmato da tutti i membri
In base al verbale della commissione il personale amministrativo predispone il Decreto di vincita, che verrà pubblicato sull’Albo Ufficiale.
Trascorsi 10 giorni, per eventuali ricorsi, il candidato vincitore viene convocato per la firma del contratto e l’affidamento dell’incarico.
Il collaboratore svolge la sua attività, qualora siano previsti pagamenti intermedi il collaboratore presenterà relazione sulle attività svolte, che il responsabile scientifico deve convalidare. Il personale amministrativo invia comunicazione all’Ufficio Compensi di Ateneo che predispone il pagamento della rata.
Al termine dell’incarico il collaboratore presenta relazione finale della attività svolta, che il responsabile scientifico deve convalidare. Il personale amministrativo invia comunicazione all’Ufficio Compensi di Ateneo che predispone il pagamento della rata.
Ultimo aggiornamento
18.05.2021