dottorato
Architettura, progetto, conoscenza e salvaguardia del patrimonio culturale
curriculum
Progettazione Architettonica e Urbana
ciclo
XXXVII
Nato a La Spezia, si laurea presso la Scuola di Architettura dell’Università di Firenze con una tesi in Progettazione Architettonica. È abilitato alla professione di Architetto PPC dal 2018, anno in cui avvia l’attività di libero professionista nella progettazione architettonica e nella ristrutturazione edilizia, partecipando anche a concorsi nazionali e internazionali. Dallo stesso anno è Cultore della Materia nel Laboratorio di Progettazione dell’Architettura IV. Ha svolto attività di teaching assistant per la Florence University CUP e la Tongji University (Shanghai). È tutor del Master “Museo Italia” e collabora con la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. Ha insegnato presso la Leonardo Da Vinci Art School ed è attualmente docente al Florence Institute of Design International (FIDI). Dal 2021 è dottorando in Progettazione Architettonica e Urbana sotto la guida del Prof. Paolo Zermani, con una ricerca dedicata all’eredità architettonica di Alberto Libera. Scrive per riviste e volumi divulgativi, tra cui pubblicazioni per l’Enciclopedia Treccani.
Si occupa di architettura italiana del secondo dopoguerra, con attenzione a modelli storici, analisi tipologica e rapporto architettura–paesaggio. I suoi interessi includono inoltre i contributi delle architette del Novecento e l’architettura militare del XX secolo.
L’eredità di Libera nell’architettura residenziale di Giuliana Genta
Prof. Paolo Zermani
Prof. Gabriele Bartocci
La ricerca analizza l’influenza dell’opera di Adalberto Libera sull’architettura di Giuliana Genta, sua allieva e collaboratrice nel secondo dopoguerra. Attraverso un corpus documentario inedito conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato (appunti, disegni, fotografie), lo studio indaga il tema dell’abitare, centrale nella produzione di entrambi e nel dibattito architettonico del tempo. Pur ereditando i principi compositivi del maestro trentino, Genta sviluppa un approccio autonomo e originale, capace di reinterpretarne criticamente l’opera. L’indagine si articola attorno a tre nuclei tematici: l’architettura come frammento, l’onestà strutturale e la continuità tra interno ed esterno. Attraverso la lettura del lavoro di Genta, la ricerca propone un’integrazione all’interpretazione dell’opera di Libera e una riflessione sulla trasmissione del sapere architettonico nell’Italia del secondo dopoguerra.