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Missione

Il Dipartimento di Architettura (DIDA) è una delle articolazioni organizzative dell’Università degli Studi di Firenze (UNIFI). Svolge funzioni di coordinamento della ricerca scientifica e dell’attività didattica e formativa, in stretta connessione con la Scuola di Architettura che invece coordina le attività più propriamente didattiche. Il Dida è dotato di autonomia amministrativa e di spesa e di un proprio regolamento interno

Il nuovo Dipartimento di Architettura DIDA individua il proprio ambito scientifico e formativo nella cultura e nella scienza del progetto, intesa come sintesi tra dimensione estetico-umanistica, tecnico-scientifica ed economico-organizzativa.

A questo ambito fanno riferimento le differenti componenti disciplinari in cui si articola l'attività di ricerca e l'attività formativa del DiDA: progetto dell'architettura, disegno, storia dell'architettura, conservazione e restauro, scienza e tecnica delle costruzioni, tecnologia dell'architettura, estimo e valutazione, disegno industriale, progetto urbano e pianificazione del territorio, progetto del paesaggio.

Missione principale: "La cultura e la scienza del progetto"

La missione principale del DiDA è quella della cultura e della scienza del progetto, cioè un deciso orientamento progettuale in ogni sua dimensione e trasversalità: di architettura, di design, di città, di pianificazione, di paesaggio.

Questa nuova dimensione è chiamata oggi a confrontarsi con la complessità dei mutamenti economici e sociali in atto, con i nuovi scenari aperti dalla globalizzazione dei processi produttivi e con le innovazioni introdotte nei sistemi di comunicazione. Ciò richiede un approccio culturale e metodologie di ricerca in cui le capacità critiche e interpretative si integrino con un ampio spettro di competenze tecniche e progettuali, in grado di indirizzare le trasformazioni dello spazio fisico e i relativi processi di progettazione e di produzione verso forme di sviluppo sostenibile e consapevole, con l'obiettivo del miglioramento della qualità della vita dell'intera umanità e dell'ambiente.

Esso ha una triplice missione:

  • sostenere un'offerta formativa, in coordinamento con la Scuola di Architettura, per la formazione di architetti, designers, pianificatori del territorio e paesaggisti nel primo, secondo e terzo livello
  • produrre conoscenza innovativa nel campo delle macroaree disciplinari che vi sono comprese, e cioè quella dell’architettura, del territorio, del design e della moda, studiando la complessità dei mutamenti economici e sociali in atto, e con specifica attenzione ai nuovi scenari aperti dalla globalizzazione, dal digitale e dalla sostenibilità con le innovazioni introdotte nei sistemi di comunicazione e nei processi produttivi
  • operare nella “terza missione” quella che favorisce l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico delle comunità e dei territori entro cui DiDA è inserito.

La macro-missione è comune quella della cultura e della scienza del progetto, cioè una deciso orientamento progettuale in ogni sua dimensione e trasversalità: di architettura, di design, di città, di pianificazione, di paesaggio.

A questo tipo di missione fanno riferimento le differenti componenti disciplinari in cui si articola l'attività di ricerca e l'attività formativa del DIDA: progetto dell'architettura, disegno, storia dell'architettura, conservazione e restauro, scienza e tecnica delle costruzioni, tecnologia dell'architettura, estimo e valutazione, disegno industriale, progetto urbano e pianificazione del territorio, progetto del paesaggio.

Il Dipartimento di Architettura si articola in diversi ambiti e specializzazioni, che operando in ambienti outdoor e indoor, coprono vasti ambiti del sapere. Le competenze all’interno del DIDA fanno da trama e da ordito, intrecciandosi per comporre un sistema di connessioni che si diffonde in molteplici canali ed aree di approfondimento.

Nel dettaglio i settori scientifico-disciplinari presenti nel DiDA, e di cui la struttura è referente, in ambito di Ateneo sono: Icar/08 Scienza delle Costruzioni (referente congiuntamente al DICEA); Icar/09 - Tecnica delle Costruzioni (referente congiuntamente al DICEA); Icar/11 - Produzione Edilizia; Icar/12 Tecnologia dell’Architettura; Icar/13 - Disegno Industriale; Icar/14 - Composizione Architettonica e Urbana; Icar/15 - Architettura del Paesaggio; Icar/16 - Architettura degli Interni; Icar/17 - Disegno; Icar/18 - Storia dell’Architettura; Icar/19 - Restauro; Icar/20 - Tecnica e Pianificazione Urbanistica; Icar/21 - Urbanistica; e Icar/22 -Estimo.

Questa peculiarità colloca il DiDA in una posizione quasi unica rispetto alle altre università italiane, dove le discipline dell'architettura sono in genere suddivise tra più dipartimenti, specialmente considerando la sua collocazione all'interno di un grande Ateneo generalista.

La diversità dei metodi, dei modelli di analisi e di interpretazione dei fenomeni e degli strumenti d'intervento costituisce la base programmatica e nello stesso tempo la ricchezza culturale del nuovo Dipartimento, che trova il suo fondamento nella condivisione di una stessa cultura ed etica del progetto.

Ricerca e trasferimento delle conoscenze

Il Dipartimento ha caratteristiche innovative per una maggiore qualità della ricerca e della formazione per:

  • l'organizzazione in Unità di Ricerca e Centri di Ricerca Interuniversitari, finalizzati all'innovazione e al sostegno della ricerca disciplinare e multidisciplinare nel campo dell'architettura, del design, della pianificazione territoriale e dell'architettura del paesaggio
  • un impianto operativo fondato su un sistema di laboratori di servizio, di ricerca, e didattici
  • l'integrazione tra attività di ricerca e attività didattica, in un'unica struttura
  • l’unificazione di tutte le competenze dell'area dell'architettura, del design e della pianificazione, dando vita ad una delle maggiori strutture di ricerca e formazione in Italia.

Con questo impianto il Dipartimento, per la capacità di coordinare e integrare le molteplici dimensioni scientifiche e operative della cultura del progetto, svolge il ruolo istituzionale pubblico della ricerca nell'area del progetto di architettura, design, pianificazione territoriale e paesaggio, capace di soddisfare la domanda di ricerca proveniente dalle istituzioni e dalle imprese operanti sul territorio e di promuovere e sviluppare progetti di ricerca di interesse nazionale e internazionale.

Con questa impostazione il Dipartimento è impegnato nel trasferimento dell'innovazione tecnico-scientifica per sostenere il progresso culturale, sociale e produttivo della società intera e allo stesso tempo contribuendo a conservare e sviluppare le capacità di ricerca e formazione proprie del dei percorsi delle architetture.

La formazione

L'offerta formativa programmata e sostenuta dal Dipartimento di Architettura DIDA e organizzata e coordinata dalla Scuola di Architettura riflette gli ambiti di ricerca del Dipartimento e risponde alle esigenze della società per la formazione di architetti, designers, pianificatori del territorio e paesaggisti.

Il patrimonio di esperienze e di qualità di ottanta anni di attività della Facoltà di Architettura (dal 1927 al 2011) di Firenze è confluita (nel 2012) nel Dipartimento di Architettura (DIDA) e nella Scuola di Architettura nella loro missione di formazione alla professione e alla ricerca aperta allo scenario europeo e mondiale.

La costituzione del nuovo Dipartimento consente non solo una razionalizzazione dei corsi di studio, ma una più intensa ed efficace integrazione con la ricerca.

Tale offerta si articola oggi in quattro linee di formazione:

  • in Architettura con un Corso di laurea magistrale in "Architettura" a ciclo unico, e un corso di laurea di primo ciclo (license) in "Scienze dell'architettura" seguito da un corso di laurea magistrale (master) in Architettura con un importante curriculum in inglese,
  • in Disegno Industriale con un corso di laurea di primo ciclo (license) in "Disegno industriale" seguito da un corso di laurea magistrale (master) in Design
  • in Pianificazione Territoriale e Urbanistica con un corso di laurea di primo ciclo (license) "Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio", seguito da un corso di laurea magistrale (master) in "Progettazione della città e del territorio"
  • in Architettura del Paesaggio con un corso di laurea magistrale (master) in "Architettura del Paesaggio".

L'alta formazione al progetto e alla ricerca

Il progetto formativo del Dipartimento di Architettura DIDA si completa con la Scuola di Dottorato di Architettura e due percorsi dottorali, una Scuola di  specializzazione e diversi Master di I° e di II° livello, che svolgono un ruolo fondamentale nella formazione di persone capaci di inserirsi nella professione e nella ricerca e di contribuire al progresso culturale, sociale ed economico in Italia e nel mondo.

Vision

Il Dipartimento di Architettura si propone di diventare un nodo importante di una rete internazionale di ricercatori e istituzioni che lavorano sulle diverse declinazioni del progetto del sistema prodotto e delle architetture nei territori della contemporaneità e, soprattutto, nei territori densi di storia e di patrimoni culturali, artistici e di testimonianza, e interessati dai cambiamenti climatici, dalle nuove forme dell’abitare, dal ripensamento degli spazi pubblici e dai fenomeni migratori. La visioni che abbiamo è quella di posizionare il Dipartimento nei prossimi anni e, conseguentemente, anche la Scuola di Architettura, in una dimensione internazionale.

Nell’ultima decade il DiDA ha lavorato molto nell'internazionalizzazione del modello formativo italiano, portandolo all'estero: nel progetto Fès, per il Marocco, nel progetto Tirana, per l’Albania, e nel progetto Shanghai/Tongji, e poi Nanjing per la Cina, e progetto Bordeaux, per la Francia, con il rilascio di doppi titoli accademici e diversi agreement scientifici. Per la prima volta dalla fondazione della Facoltà di Architettura i nostri percorsi formativi completi, e docenti a questo dedicati, hanno portato la Scuola italiana di architettura e, implicitamente, il Sistema Italia oltre i tradizionali confini nazionali, riannodando alcuni fili esistenti, ma anche aprendo nuove opportunità. Le innumerevoli attività all’estero del nostro personale sono state l’ossatura di questo sviluppo e continueranno ad esserlo, creando le opportunità di confrontarci con realtà e contesti diversi; tutto ciò offre una grande occasione di ampliamento delle esperienze comprensiva di un prezioso ritorno. L’esportazione del nostro modello formativo e del progetto delle architetture è una vision strategica.

Ultimo aggiornamento

23.06.2021

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