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DIDA Dipartimento di Architettura
Askgate

Ashkelon: La Porta Meridionale della Terra Santa

Askgate è un progetto di ricerca internazionale all'interno del Dottorato offerto dal Dipartimento di Architettura DIDA: "Architettura, progetto, conoscenza e salvaguardia del Patrimonio Culturale" . Nel 2020 Askgate ottiene il riconoscimento istituzionale del Ministero degli Affari Esteri italiano e il progetto è finanziato dai fondi del Decreto "Cura Italia". 

Nel corso degli ultimi tre anni UNIFI-DIDA e AAC stanno sviluppando canali di ricerca attraverso una forte collaborazione scientifica che alimenta reciprocamente le due istituzioni e contribuisce allo sviluppo della collaborazione culturale economica e scientifica. Il progetto ASKGATE è il risultato di questo lavoro congiunto. La ricerca italo-israeliana proposta ha lo scopo di studiare e preservare i siti storici israeliani promuovendoli come patrimonio culturale per incentivare l'espansione turistica e come occasione di studio per applicare nuove tecnologie di divulgazione nel settore culturale. ASKGATE offre un'interpretazione della antica città di Ashkelon come porta sud della Terra Santa, e propone un approccio al sito che può offrire risvolti turistici significativi se collegati alla ricerca attiva. Le diverse stratificazioni storiche che caratterizzano l'antico Tel, vengono studiate da un gruppo italo israeliano e nell'occasione l'attività si apre a studenti di entrambe le nazioni per scoprire le radici mediterranee che fanno di Ashkelon un esempio della storia comune.

 

Introduzione 

Ashkelon è conosciuta come l'antica città Ascalon con una lunga storia di oltre quattromila anni che ha lasciato un'impronta con i suoi notevoli reperti archeologici. Troviamo resti dal periodo pre-biblico al periodo romano e bizantino, in cui Ascalon ha raggiunto l’apice del suo splendore, con una ricca fase medievale di epoca crociata e post crociata di matrice ottomana che arriva sino ai nostri giorni. Ashkelon è anche caratterizzata da una varietà di paesaggi, tra cui una lunga spiaggia, una scogliera calcarea, e fauna e flora uniche. Le condizioni del suolo, le acque sotterranee e il clima confortevole hanno reso la città un giardino fiorito in tutta la sua storia. Così, il paesaggio della città diventa una sorta di "laboratorio storico-geografico" e un "museo aperto" non solo per la città stessa ma anche per il patrimonio della Terra Santa in generale.

 

Attività

ASKGATE, rappresenta un tema da svilupparsi in tre anni su tre ambiti tra loro connessi e interdipendenti.

 

1. Ambito culturale

Formazione, Documentazione e ricerca

Ogni anno di attività sarà avviato da una fase introduttiva dedicata alla formazione universitaria in cui gli studenti e i dottorandi delle due istituzioni potranno partecipare per conoscere le principali tematiche affrontate all’interno del progetto e strutturare un proprio percorso di ricerca all’interno dei solchi proposti. L’attività si svilupperà a partire da una fase di documentazione archivistica e di rilievo diretto per la creazione di modelli 2D e 3D dei siti storici del Tel dell'antica città di Ashkelon da realizzarsi con attrezzature e metodi scientifici sviluppati da DIDA. Tale fase sarà l’occasione per permettere agli studenti di accedere a un percorso formativo on job e collaborare attivamente nella fase conoscitiva del sito. Gli studenti (AAC e UNIFI) impareranno le metodologie di un'indagine architettonica, sperimenteranno scavi archeologici, costruiranno file di documentazione, gestiranno focus group e seguiranno un sito digitale per la ricerca. In questo modo l’attività di ricerca può aprirsi alla società attraverso il fascino della scoperta. Durante ciascun anno di vita del progetto ASKGATE, l'Università di Ashkelon organizzerà Workshop insieme al personale dell'IAA Israel Anthiquity Authority e della National Park oltre a organizzare delle lezioni in riferimento alle potenzialità turistiche direttamente con i responsabili del Ministero del Turismo Israeliano. Essendo in area di frontiera la convivenza tra musulmani, israeliani e italiani sarà scandita dal rispetto di ciascuna delle esigenze religiose, basandoci sulla possibilità di trovare un comune interesse proprio in Ashkelon.

 

Ricerca e stesura del piano di restauro e conservazione.

Alla fase di documentazione seguirà una fase di studio da maturare nel corso dell’anno solare sui seguenti temi:

  • ricerca interdisciplinare, geografica, storica e archeologica a scavo aperto;
  • analisi del contesto ambientale della città antica e del suo fronte mare;
  • piano di restauro e conservazione.

Sarà sviluppata l'analisi delle strutture e la stesura di un piano per la gestione dello scavo aperto, per il restauro (con le analisi di vulnerabilità sismica) e la valorizzazione da perseguire con uno sguardo aperto alle nuove tecnologie di divulgazione virtuale (virtual reality, realtà aumentata, ecc). Saranno quindi redatte relazioni tecniche e architettoniche per pianificare il processo di conservazione dei monumenti storici selezionati. La prima parte del piano si occuperà della protezione e della salvaguardia delle strutture e la seconda parte del piano si concentrerà sulla sostenibilità a lungo termine dei monumenti in analogia ai modelli riconosciuti a livello internazionale per il Cultural Heritage.

 

2. Ambito economico – Sviluppo Turistico

Le attività pianificate nell'ambito culturale apriranno nuove prospettive per quanto attiene l’ambito economico. Le analisi e gli studi saranno infatti la base di partenza per realizzare un piano di sviluppo turistico. Esso si rivolge ai siti del patrimonio culturale in tre diverse scale di intervento: uno generale sulla città (una prospettiva olistica), uno medio sopra la zona cuscinetto (buffer zone) ed uno di dettaglio dove anche la fase di scavo attivo o fase di scavo aperto diviene motivo di attrazione turistica. La prospettiva olistica della città sarà studiata in primo luogo ad include ogni sito scelto. La buffer zone dovrà preservare le viste del sito archeologico sia da terra che da mare; questo è il livello in cui si innesca l’azione di progettazione museografica che si affianca a quella di archeologia leggera e di archeologia pubblica. La sostenibilità ambientale del progetto sarà qualificata secondo le più aggiornate tecnologie di salvaguardia sia ambientale che materiale ed a questa dovrà sottostare il piano di sviluppo turistico. Il piano di sviluppo comprenderà tre aspetti principali: esperienza visitatore/utente, infrastrutture e servizi (trasporto e alloggio) e centro scientifico. Tutti i piani di sviluppo saranno condotti in collaborazione con le autorità locali e i residenti.

Un'ulteriore strategia di potenziamento del settore turistico sarà attuata attraverso lo sviluppo del settore agro-alimentare con la promozione di sagre dello scalogno, alimento storico esportato nel periodo medievale a cui Ashkelon ha dato il nome. Il concetto di sagra sarà esportato dall’idea italiana di sagra alimentare puntando sull’uso comune delle due cucine nazionali del solito alimento per rivitalizzare un dialogo interculturale che passi anche attraverso le abitudini gastronomiche.

 

3. Ambito Scientifico – Comunicazione e Disseminazione

L’intera attività di ricerca sarà promotrice di iniziative, progetti ed eventi informativi sia a livello sociale (communication) che a livello scientifico (dissemination). Molte delle attività progettate nel piano di sviluppo turistico saranno infatti volte all’innalzamento della consapevolezza del patrimonio materiale e immateriale presente sul sito grazie a strategie di divulgazione messe in atto nel progetto (archeologia pubblica, sagre agro-alimentari, valorizzazione del bene attraverso nuove tecnologie di divulgazione virtuale).

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Logo Ashkelon

Direttore Missione

Cecilia Maria Roberta
Luschi

Corpo Docente

DIDA
Laura Aiello
Andrea Ricci
Raffaele Nudo

 Dottorato DIDA
Francesco Valerio Collotti

SAGAS
Michele Nucciotti

AAC

Rafael Y Lewis
Yitzhak Reiter
Avi (Avraham) Sasson

→ Missione 2020

 
ultimo aggiornamento: 27-Nov-2020
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