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DIDA Dipartimento di Architettura
DAR_MED

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L’Unità di ricerca DArMed nasce dal gruppo di docenti e ricercatori in servizio presso l’Università degli Studi di Firenze in attuazione della Dichiarazione Congiunta del 6 luglio 2015 fra i due Ministri dell’Università del Marocco e dell’Italia, finalizzata a dare avvio all’Ecole Euro-Méditerranéenne d’Architecture, Design et Urbanisme di Fès, co-creata da Università di Firenze e Université Euro-Méditerranéenne di Fès. A partire da questa esperienza l’Unità opera nel contesto euro-mediterraneo prefiggendosi l’obiettivo di integrare conoscenze e competenze disciplinari specifiche all’interno di una visione comune incentrata sul ruolo progettuale del patrimonio materiale e immateriale.

 

Inquadramento e scopo

I processi di cambiamento che investono oggi i paesi del Mediterraneo comportano, specie per quelli della sponda meridionale, modificazioni strutturali rapide e radicali che si ripercuotono sui territori, sui tessuti urbani, sulle modalità e la qualità dell’abitare, sui paesaggi, sulle economie e le relative produzioni. Agli effetti di “modernizzazione” portati da questi fenomeni si affianca spesso la perdita di patrimoni rilevanti e strategici in un’ottica di lungo periodo (risorse ambientali, modelli insediativi, tecniche costruttive, produzioni locali). La risposta alla sfida di come mettere in tensione le spinte del cambiamento con la preservazione delle culture identitarie e con lo sviluppo sostenibile non può coincidere con un’istanza di ripiegamento di tipo conservativo o sul rifiuto del rinnovamento. Piuttosto sono i modi e le intensità con cui regolare queste imponenti trasformazioni a rappresentare un nodo cruciale come pure la definizione di corrette e innovative strategie di valorizzazione. In quest’ottica i sistemi di conoscenze patrimoniali - traditional knowledge - sono considerati elementi chiave in quanto espressione dell’incontro tra comunità e luogo, deposito di saperi elaborati a partire dalle specifiche risorse presenti in quel determinato ambiente, regole e principi per la progettazione caratterizzati da un alto grado di contestualità e sostenibilità riattualizzabili anche con soluzioni tecnologiche contemporanee.

Le questioni del patrimonio e del progetto (patrimoine, cultural heritage, design) – poste al centro dell’Unità di Ricerca - contengono un insieme di problematiche trasversali a settori e discipline, offrendo l’occasione di intersecare metodi ed esperienze: la scala architettonica, quella del design, quella urbana e territoriale, le categorie d’analisi, i diversi usi nel tempo, il livello di percezione del valore storico e identitario, il dominio tecnico - culturale volto a valorizzare il rapporto tra vecchio e nuovo. Patrimonio e progetto sono in tal senso anche energia delle trasformazioni per la ricomposizione dei paesaggi umani e culturali, delle città e dei luoghi del Mediterraneo.

L’Unità di ricerca, caratterizzata dalla presenza di docenti afferenti a più settori scientifici, si prefigge di sviluppare studi, progetti pilota e ricerche connotate da una forte interdisciplinarietà e concentrate nel bacino del Mediterraneo adottando un approccio patrimoniale che - con la sua considerazione da un lato della profondità storica e dall’altro dell’importanza del dialogo coevolutivo tra natura e cultura nella strutturazione dei luoghi – rappresenta una modalità analitico-progettuale particolarmente fertile per questo contesto.

 

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Focus

Le attività svolte dall’Unità intrecciano le tematiche più specificamente progettuali, quali architettura, urbanistica e progettazione paesaggistica, design, con quelle delle scienze sociali, come l’antropologia, la sociologia, l’economia. L’approccio adottato coniuga le istanze della sostenibilità, salvaguardia, recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, urbanistico, paesaggistico e materiale con quelle dell’innovazione, e della sperimentazione nella costruzione di politiche, nel progetto di architettura e nei suoi principi di insediamento (tipi e variazioni dell’identità, conferme e anticipazioni), così come nei processi legati alla cultura materiale ed immateriale.

Ambiti di competenza specifici dell’unità di ricerca sono, tra gli altri:

  • progetto e salvaguardia della città, del territorio e del paesaggio;
  • analisi e progetto dell'insediamento umano e dell’abitare (architettura della città e paesaggio);
  • rilievo e diagnostica;
  • materiali e strutture per l’architettura;
  • design per i beni culturali;
  • design per la sostenibilità e per l'innovazione sociale;
  • recupero del patrimonio costruito e la sostenibilità;
  • conoscenza, studio e documentazione del patrimonio storico-artistico, archeologico e architettonico.

Mission

L’Unità si prefigge di partecipare a programmi di ricerca nazionali e internazionali, favorendo lo scambio tra realtà accademiche, amministrazioni pubbliche, istituzioni e società di ricerca e formazione, start-up, realtà produttive, aziende interessate e società civile promuovendo scambi e ricerche, approfondimenti interdisciplinari, pubblicazioni, elaborazione di modelli, progetti pilota, prototipi.


 

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Progetti

  • S. Bertocci, G. Pancani, P. Puma, A. Ricci, G. Minutoli. Survey, redevelopment and redesign of an urban void in Sefrou.
  • F. Collotti, E. Martinelli, C. Morea, L. Antichi, A. Meliani, Fès: a new meaning to spaces and landscapes. Redevelopment of archaeological area of the Merinidi tombs (C. Signorini, dissertation in Architecture 2017), Recomposition of the walls and access to R’cif square (M. Piol, dissertation in Architecture 2017), Places for culture at Borj South (G. Gioachin, dissertation in Architecture 2017).
  • L. Dipasquale, S. Galassi, G. Tempesta, N. Ruggieri, Timber roof structures in Northern Morocco: constructive analysis and mechanical assessment.
  • L. Dipasquale, S. Mecca, U. Tonietti, L. Rovero, M. R. Gisotti, Architectural heritage and building culture of the Sefrou medina. Analysis, conservation, innovation.
  • L. Dipasquale, S. Mecca, S. Caccia, S. Bertocci, V. Stefanini Pennucci, Built heritage and sustainable development. Research-development-innovation project, financed by Fès-Meknès Region.
  • D. Giorgi (coord.), Projets de Recherche-Développement-Innovation 2016 – Région Fès Meknés: Création d’un Cluster sur le design et l’innovation pour le développement des productions artisanales et manufacturières dans la région Fès – Meknès (2016 in progress), partnership with UEMF and the Centre de Formation dans le Métiers de l’Artisanat de Fès.
  • M.R. Gisotti, M. Carta, Mediterranean neo-metropoles: the great ongoing transformation of Morocco facing sustainability’s challenge.
  • L. Hadda, The minbars in wood of the mediaeval mosques of Fès.
  • G. Lotti (coord.), M’ART: support to the craft production and to the social economy in Fès and Tanger (Morocco) (2017 in progress), partnership with COSPE.
  • G. Pancani, S. Galassi, G. Zuppanti, M. Bigongiari, Survey and seismic vulnerability assessment of the Caracalla’s arch in the archaeological site of Volubilis (Morocco).

 

pianta città rurale

 

Pubblicazioni

  • Carta M., Gisotti M.R. (2018), “Urbanistica e metropolizzazione nei paesi emergenti del Mediterraneo: il caso della nuova ‘ville nouvelle’ di Fès”, in Proceedings of XX Conferenza Nazionale SIU. Urbanistica e/è azione pubblica. La responsabilità della proposta, Roma 12-14 june 2016.
  • Carta M., Gisotti M.R. (2017), “Urbanizzazioni mediterranee a confronto. La grande trasformazione marocchina e la lezione del cantiere interrotto italiano”, in Talia M. (a cura di), Un futuro affidabile per la città. Apertura al cambiamento e rischio accettabile nel governo del territorio, Planum Publisher, Roma-Milano.
  • Galassi S., Dipasquale, L.; Ruggieri N., Tempesta G. (2018) “Andalusian timber roof structure in Chefchaouen, Northern Morocco: construction technique and mechanical behavior assessment”, in ASCE’s Journal of Architectural Engineering.
  • F. Privitera, M. Métalsi (2016), Le signe de la Mèdina. La morphologie urbaine selon Roberto Berardi, EEM DiDAPress, Firenze.
  • Dipasquale L., Gisotti M.R. (2018), “Material and immaterial heritage as strategic resource facing complex risks: the case of Fès-Meknès region (Morocco)”, Le vie dei mercanti - XVI International Forum, World Heritage and Knowledge. Representation, restoration, redesign, resilience, Naples-Capri 14/16 june 2018.

 

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Coordinatore scientifico
Saverio Mecca
Università degli Studi di Firenze
DIDA-Dipartimento di Architettura

Sede
Santa Teresa, via della Mattonaia 8
50121 Firenze

Coordinamenti tematici

Architettura:
Francesco Collotti

Città Territorio e Paesaggio:
Maria Rita Gisotti

Design:
Giuseppe Lotti

Componenti

Alessandro Brodini
Susanna Caccia Gherardini
Francesco Collotti
Letizia Di Pasquale
Fabio Fratini
Stefano Galassi
Debora Giorgi
Maria Rita Gisotti
Anna Lambertini
Giuseppe Lotti
Saverio Mecca
Giovanni Pancani
Claudio Piferi
Alberto Pireddu
Luisa Rovero
Ugo Tonietti

Collaborazioni esterne

Massimo Carta
Lamia Hadda
Eliana Martinelli
Claudia Morea
Valentina Stefanini Pennucci
Giacomo Zuppanti

 

 
ultimo aggiornamento: 25-Giu-2018
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