Ricerca Unità di RicercaBIODESIGN
BIODESIGN
Coordinatore scientifico
Marco Marseglia
Dipartimento di Architettura
Sede
Via Sandro Pertini 93, 50041 | Calenzano (FI)
Composizione unità di ricerca
DIDA - Dipartimento di Architettura
Prof. Silvio Cristiano (RTDB, CEAR-12/B), Prof. Giuseppe Lotti (PO, CEAR-08/D), Prof. Marco Marseglia (PA, CEAR-08/D), Prof. Carlo Pisano (PA, CEAR-12/B), Prof. Gabriele Pontillo (RTDA, CEAR-08/D), Francesco Cantini (Post Doc researcher, CEAR-08/D), Prof.ssa Ami Licaj (RTDA, CEAR-08/D), Elisa Matteucci (Post Doc researcher, CEAR-08/D), Edoardo Brunelli (PhD candidate, ICAR13), Tommaso Celli (Phd Candidate, BIO/02), Alessio Tanzini (Assegnista di ricerca)
DAGRI - Dipartimento di Agraria
Prof.ssa Natascia Biondi (AGRI-08/A), Lorenzo Reali (Phd candidate, AGRI-08/A)
DICUS - Dipartimento di Chimica
Prof. Massimo Bonini (CHEM-02/A), Prof. Monica Tonelli (CHEM-02/A)
DIEF - Dipartimento di Ingegneria
Prof. Federico Rotini ( IIND-03/B )
L’Unità di ricerca BIOdesign opera, di concerto con il Laboratorio di Design per la Sostenibilità LDS (DIDA-Labs), il Laboratorio di Microbiologia (DAGRI), il Laboratorio di Chimica Fisica (DICUS), Laboratorio di Metodi e Tecniche per l’Innovazione (DIEF).
L’unità svolge ricerca interdisciplinare e transdisciplinare coniugando Soft e Hard Sciences nell’ambito del Biodesign (Myers, 2012). Ispirandosi al mondo naturale cerca di approfondire ed indagare ogni aspetto dei suoi processi: le dinamiche di sintesi dei tessuti e delle sostanze biologiche, la loro composizione, la struttura microscopica e l’aspetto morfologico-funzionale, valutandone infine il possibile rendimento prestazionale. Attraverso questi studi si prefigge l'obiettivo di definire nuovi materiali, prodotti e processi con un alto grado di sostenibilità e ad impatto ambientale minimo.
Altro elemento qualificante del gruppo è la ricerca sperimentale interdisciplinare dal punto di vista teorico, metodologico e pratico, associata ai percorsi formativi e alle collaborazioni già in essere tra i ricercatori coinvolti. In particolare la collaborazione tra scienze “dure” e design viene considerata un binomio fondamentale per affrontare le future sfide della ricerca (Oxman et al., 2005) (Ito, 2016) (Langella, 2019a). Inoltre il rapporto tra biologia, chimica, ingegneria e design delinea molteplici forme di collaborazione (Myers, 2012) come il design biomimetico (Vincent et al, 2006), il bioinspired design, la biomimesi (Benyus, 1997), il design biomedico, il synbiodesign – biologia sintetica -, il design adattivo – materiali che si adattano a determinate condizioni -, il Material Design, il Growing Design, l’Hybrid Design (Langella, 2019), il design interspecie (Roudavski, 2021), il bio-integrated design (Cruz, Parker, 2022), la biofabrication (Lucibello, Montalti, 2019), la bioarte (Myers, 2015).
In questo senso design e scienze dure si avvicinano con l'obiettivo di esplorare possibili modalità di relazione e intersezione al fine di rispondere alla complessità del mondo reale.
Il carattere nuovo e fortemente interdisciplinare di questo approccio è innovativo ma, allo stesso tempo, non consente ancora la definizione di riferimenti metodologici e procedurali specifici. Per questo l’obiettivo primario di questo gruppo di ricerca è la definizione di una metodologia condivisa a-disciplinare per coniugare scienze eterogenee. Al momento l’unità di ricerca farà riferimento alla normativo ISO/TC 266 e ISO 18457:2016.
Obiettivi scientifici e operativi
- dare impulso a ricerche sperimentali e innovative sulle tematiche del biodesign;
- elaborare progetti di ampio respiro con un partenariato interdisciplinare, articolato in vari paesi al fine di partecipare a bandi europei ed internazionali;
- contribuire alla definizione di un metalinguaggio comune tra Hard Sciences e Design;
- definire un quadro teorico-metodologico-strumentale per una ricerca avanzata sul tema del biodesign con particolare riferimento alle tematiche della sostenibilità;
- concentrarsi sulla ricerca e lo sviluppo di materiali e processi innovativi che sono non solo sostenibili e a basso impatto ambientale, ma anche funzionalmente superiori ai materiali e processi tradizionali. Questo potrebbe includere l'esplorazione di biomateriali, tecnologie di biofabrication e approcci di design biomimetico.
- gli obiettivi precedenti avranno anche lo scopo di integrare gli insegnamenti interdisciplinari nei programmi formativi correlati, preparando così la prossima generazione di ricercatori e progettisti a lavorare efficacemente all'intersezione di più discipline.
Progetti di ricerca recenti
- (2024 - in corso) AERIAL (Strategie di biofabbricazione per il riciclo dei sottoprodotti della filiera lapidea), in ambito PORFESR 2021-27 di Regione Toscana il progetto è finalizzato alla creazione di un impianto pilota ibrido (meccanico e biotecnologico) in gradi di trasformare i fanghi di marmo, attraverso un processo indotto da microorganismi fotosintetici, in nuovi materiali biofabbricati per la bio edilizia e il design.
- (2025 - in corso) IDRA (Infrastructures for the Depollution and Regeneration of coastal Areas), il progetto IDRA è autofinanziato e prevede lo sviluppo di un nuovo materiale cementizio biorecettivo per il mare al fine di realizzare oggetti da integrare in infrastrutture marine esistenti in grado di supportare la biodiversità marina e raccogliere le microplastiche. Al momento l’unità di ricerca ha sviluppato campioni di laboratorio e test di crescita di microorganismi marini. Un concept progettuale è stato presentato al Contest internazionale Biodesign Sprint, Ocean Futures ricevendo una menzione per il valore artistico e culturale.
- (2023 - 2026) BIOPIC, in ambito PNRR Spoke 2 PE11 Made in Italy Circolare e Sostenibile. PI: Massimo Bonini (DICUS) e Marco Marseglia (DIDA). Il progetto indaga soluzioni bioispirate per i settori dell’arredamento, del camper e della nautica con particolare riferimento all’innovazione dei materiali e dei prodotti.
- (2022 - 2025) INERTIAL, Innovative Materials From Traditional Resources (ERC sector: PE8_11, PE8_10 and LS9_1), funded by the Università degli Studi di Firenze (CR Firenze e NEXT GENERATION EU). PI: Marco Marseglia (DIDA) e Natascia Biondi (DAGRI). Il progetto indaga potenziali nuovi materiali realizzati attraverso processi di biomineralizzazione microbica e scarti lapidei, con microalghe o cianobatteri, di sottoprodotti derivanti dalla filiera della pietra. Il progetto è stato inserito nell’ADI INDEX 2026 per la selezione al premio Compasso d’Oro indetto da ADI.
- (2017-2020) 3R4CAMPER, definizione di processi e metodi di economia circolare per il settore CAMPER in ottica Riduzione, Riciclo, Riuso, in ambito POR FESR 2014-2020, Regione Toscana, Bando 2: Progetti strategici di ricerca e Sviluppo delle MPMI. Università degli Studi di Firenze , Dipartimento DIDA, responsabile scientifico: Prof. Giuseppe Lotti. Il progetto di ricerca era finalizzato a definire soluzioni gestionali, progettuali e produttive rivolte a ridurre la quantità dei rifiuti della filiera del camper toscana, che produce l’80% dei camper italiani, e riutilizzare–riciclare gli sfridi e gli scarti di produzione, secondo la logica delle 3R dell’economia circolare. In particolare sono state adottate soluzioni di Design for Reuse e Bioispired Design in ottica di alleggerimento e riduzione della quantità materica. Il progetto è stato inserito nell’ADI INDEX 2024 per la selezione al premio Compasso d’Oro indetto da ADI.
Attività didattiche recenti
Pubblicazioni recenti
- Marseglia, M., Celli, T., Brunelli, E., Cantini, F., Pontillo, G., & Lotti, G. (2026). Designing with nature: Interdisciplinary approaches for bioinspired and sustainable solutions in the living sectors. DIID – Disegno Industriale Industrial Design, DSI No. 3–2025, 240–259. DOI: https://doi.org/10.30682/diidmics25q
- Marseglia, M., Cantini, F., Celli, T., Brunelli, E., Reali, L., Sampietro, G., Biondi, N., & Lotti, G. (2026). Biofabrication strategies for the recycling of Tuscan white marble by-products into innovative bio building materials. In What’s Around Design? Strategic and speculative biodesign for a sustainable future (Vol. 2, pp. 108–125). Springer. DOI: https://dx.doi.org/10.1007/978-3-032-11584-3
- Marseglia, M., Cantini, F., Celli, T., Brunelli, E., & Lotti, G. (2025). Transdisciplinary approach in biodesign: A case study of hybridization between design and scientific method in material design. Research Directions: Biotechnology Design, 4, e4, 1–13. Cambridge University Press. DOI: https://doi.org/10.1017/S2977905725100024
- Licaj, A., Marseglia, M., Matteucci, E., Cantini, F., & Celli, T. (2025). BIOVIZ: Pluralità e interdisciplinarità per processi di visualizzazione eco-informati / Plurality and interdisciplinarity for eco-informed visualization processes. In Design plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione / Plural design: Cases and alternative models for innovation (pp. 375–387). FedOAPress – Federico II University Press.
- Cianfano, F., Celli, T., Marseglia, M., & Rognoli, V. (2025). Slow prototyping in biodesign: Designing with the living in hybrid laboratories. In N. Nimkulrat, S. D. Ferraris, & F. Mattioli (Eds.), Prototyping and experiential knowledge: Unfolding shifting views on the use of prototypes in design research (Design International series). FrancoAngeli. Accesso ONLINE all'editore
- Marseglia, M., Cantini, F., Celli, T., Brunelli, E., & Lotti, G. (2025). Design-driven science-informed (Sci-In) transdisciplinarity: Measuring transdisciplinarity in the field of biodesign. In Design plurale. Casi e modelli alternativi per l’innovazione / Plural design: Cases and alternative models for innovation (pp. 461–475). FedOAPress – Federico II University Press. Accesso ONLINE all'editore
- Marseglia, M., Cantini, F. (2025). THE BIOLOGICAL TURN. New frontiers of transdisciplinarity applied to materials design.. In: Alessio Caccamo, Luca D’Elia, Carmen Rotondi. DESIGN RESEARCH STREAMS. An inquiry across emerging theories and practices., pp. 186-199, European Union: Rubbettino Editore, ISBN:978-88-498-8691-7.
- Marseglia, M., Biondi, N., Cantini, F., Celli, T., Brunelli, E., Reali, L., & Sampietro, G. (2025). Design di nuovi materiali realizzati attraverso processi di biofabbricazione indotta da microorganismi fotosintetici. In Design e ricerca: Fonti e risorse (pp. 305–314). Italian Design Society. Accesso ONLINE all'editore
- Licaj, A., Marseglia, M., Lotti, G., Matteucci, E., Cantini, F., & Celli, T. (2024). Eco-data informed processes: Nature as a co-designer to face environmental change. In Cumulus conference: Design across borders – United in creativity (pp. 1386–1411). Cumulus – The Global Association of Art and Design Education and Research.
- Reali, L., Sampietro, G., Tredici, F., Diani, M., Celli, T., Cantini, F., Marseglia, M., Biondi, N. (2024). Microbially Induced Calcium Carbonate Precipitation in cyanobacteria as a tool to produce biomaterials from marble extraction leftovers. In: YAS Young Algaeneers Symposium, Vannes, 27-30/05/2024, EABA, pp. 80-81.
- Reali, L., Sampietro, G., Diani, M., Celli, T., Cantini, F., Marseglia, M., & Biondi, N. (2024). Exploitation of microalgae biomineralization to produce biomaterials from marble extraction leftovers. In ISAP 2024 (p. 30). ISAP.
- Marseglia, M., Cantini, F., Celli, T., Brunelli, E., & Lotti, G. (2024). Material beyond materials: An interdisciplinary workshop for biodesigning. In How do we grow a biodesigner? (pp. 1–2). Cambridge University Press. DOI
- Lotti G., Marseglia M., Pistoresi G., Matteucci E., D'Ascenzi E. (2023). REVERSE. Design verso un nuovo paradigma, European Union: Lettera ventidue, pp. 1-188, 9788862429115.
- Lotti G., Marseglia M., Vacca M., Sottani M. (2022), Design Futuring. Beyond the emergency scenario, Altralinea Edizioni, Firenze
- Reali L., Sampietro G., Cantini F., Marseglia M., Biondi N. (2022), Biomineralization by microalgae as a tool to valorize stone extraction leftovers. In: AlgaEurope 2022, Roma, 13-15/12/2022, DLG Benelux /EABA, pp. 384-385.
- Marseglia M., Cantini F., Tanzini A. (2021), Hybrid systems of human | technological | biological products: a road to a greater sustainability? Cumulus Roma 2021: Design Culture(s)
Bibliografia
- Benyus, J. M. (1997). Biomimicry: Innovation inspired by nature (p. 320). New York: Morrow
- Cruz, M., & Parker, B. (2022). From Anthropocene to Biocene: Novel Bio-Integrated Design as a Means to Respond to the Current Biodiversity and Climate Crisis. In Design Studio Vol. 4: Working at the Intersection (pp. 52-61). RIBA Publishing.
- Langella, C., Scodeller, D., Dal Buono, V. (2017) Design parametrico e generativo: nuove prospettive di ricerca, MD Journal n.3/2017, ISSN 2531-9477 [online], ISBN 978-88-940517-7-3 [print]
- Langella, C., (2019), Mutualismi tra Design e Scienza, In diid, disegno industriale|industrial design, Design e Scienza n. 69/2019
- Langella, C., Arruda, A. J. V., Di Bartolo, C., Revising Biomimetics: Opportunities and Ambiguities in the Bioinspired Design Approach, diid no. 78/2022, Doi:10.30682/diid7822i
- Lucibello, S., & Montalti, M. (2019). Beyond Human-New Paradigms of Active Collaboration in Design. diid Design, 2030, 26.
- Myers, W. (2015). Bio art: altered realities. Thames & Hudson.
- Myers, W. (2012). Bio design.
- Roudavski, S. (2021). Interspecies Design. In J. Parham (Ed.), The Cambridge Companion to Literature and the Anthropocene (Cambridge Companions to Literature, pp. 147-162). Cambridge: Cambridge University Press. doi:10.1017/9781108683111.010
- Vincent, J. F., Bogatyreva, O. A., Bogatyrev, N. R., Bowyer, A., & Pahl, A. K. (2006). Biomimetics: its practice and theory. Journal of the Royal Society Interface, 3(9), 471-482.