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DIDA Dipartimento di Architettura

Sara Stefanini - XXXIII ciclo

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Sara Stefanini è nata a Pisa nel 1990. Di formazione scientifica, si laurea presso la Scuola di Architettura dell’Università di Firenze nel 2016 con la tesi dal titolo La Chiesa di San Francisco a Santiago del Cile - 400 anni di resistenza ai terremoti - Analisi ed ipotesi per interventi di consolidamento. La sintesi della tesi, a cui è stata attribuita la dignità di pubblicazione "per aver saputo coniugare l'indagine storica, l'analisi costruttiva e la valutazione strutturale in un racconto coerente e coeso, capace di giustificare e rendere conseguenti le interessanti scelte progettuali", è stata pubblicata da didapress ed è consultabile al link https://issuu.com/dida-nifi/docs/stefanini_libroweb.

Attualmente partecipa al programma di Dottorato in Architettura presso il DIDA all'interno del curriculum Strutture e Restauro dell'Architettura e del Patrimonio Culturale (ciclo XXXII). Ha svolto attività di tutoraggio all'interno del Seminario Architettura Materiali Ambiente 2017 del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura dell'Università di Firenze. Ha inoltre partecipato attivamente, svolgendo anche attività di tutoraggio, all'organizzazione del Workshop Patrimoine Bâti et Développement Durable tenuto nella Medina di Fes nel 2018 e organizzato all'interno del corso tenuto da Letizia di Pasquale presso l’Ecole Euro-Méditerranéenne d’Architecture, Design et Urbanisme di Fès.

Svolge attività di ricerca sulle tematiche della valutazione della vulnerabilità sismica di aggregati edilizi in muratura e sulla conservazione del Patrimonio Architettonico del Nord Africa, con riferimento alle problematiche legate alla perdita delle conoscenze tradizionali.

Interessi scientifici:

  • Patrimonio architettonico
  • Materiali, tecniche e culture costruttive tradizionali
  • Aggregati edilizi storici
  • Consolidamento strutturale
  • Riqualificazione compatibile con i sistemi costruttivi tradizionali
  • Architettura sostenibile

 

Progetto di ricerca:

Il patrimonio architettonico delle culture mediterranee a rischio di scomparsa.

Percezione, tutela e innovazione sostenibile nel caso del Nord del Marocco.

Tutor: Prof. Ugo Tonietti, Prof.ssa Luisa Rovero

 

La ricerca nasce a seguito della concessione da parte dell'Ateneo di Firenze di una delle 10 borse di dottorato interdisciplinari considerate strategiche e si inserisce nell'ambito delle ricerche promosse dal Centro interdipartimentale INN-LINK-S.

Il progetto di ricerca intende sviluppare una strategia di intervento finalizzata al riconoscimento e alla tutela del Patrimonio Architettonico del bacino del Mediterraneo costituito da centri storici costruiti in muratura, monumenti e insediamenti vernacolari a rischio di scomparsa sotto minacce di tipo ambientale (eventi sismici, cambiamento climatico, alluvioni...) e minacce di tipo culturale (perdita delle conoscenze tradizionali, affermazione acritica di culture tecnologiche incompatibili con le precedenti...).

Tra gli obiettivi che si pone la ricerca, il principale è quello di fornire uno strumento per la valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici in aggregato che si inserisca nell'ottica della salvaguardia delle conoscenze e delle tecniche tradizionali.

La necessità di identificare un campo di indagine significativo e rappresentativo dei processi descritti, ma allo stesso tempo limitato e capace di consentire indagini dirette e relazioni plausibili con il contesto, ha portato a scegliere la Medina di Fes, Patrimonio UNESCO dal 1981, come campo di applicazione dello studio. La Medina rappresenta, infatti, un esempio emblematico dei processi e delle dinamiche in atto che rischiano di far scomparire il Patrimonio Architettonico del bacino mediterraneo.

 

 
ultimo aggiornamento: 22-Gen-2019
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