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Scuola Dottorale

352

Federico Marcomini

Federico Marcomini
federico.marcomini(AT)unifi.it

dottorato 
Architettura, progetto, conoscenza e salvaguardia del patrimonio culturale

curriculum 
Storia dell'Architettura e della Città

ciclo
XXXVI


Originario di Vicenza, si laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Firenze nel 2020, discutendo una tesi in Storia dell’architettura dal titolo “Skopje 2014. Architettura classica e iperrealtà”. Nel 2016 lavora come tutor didattico per il corso internazionale di restauro del Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio “Fondazione Villa Fabris” di Thiene (VI), prendendo parte all’organizzazione del corso e alle attività promosse dall’ente. Svolge un tirocinio presso il Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio” di Vicenza, collaborando attivamente sia al lavoro di ricerca del Centro sia all’attività museale. Sempre al CISA assiste a diversi convegni e corsi, tra cui il 62˚ Corso sull’architettura palladiana nel 2020.

Interessi scientifici

Architettura del XX secolo e del Nuovo Millennio. Persistenza dei modelli storici e tradizionali e rapporti di influenza tra diversi contesti culturali, geografici e cronologici. Storia della cultura in generale dal secondo Novecento ad oggi, con approccio filosofico-estetico agli intrecci tra architettura, consumismo, mercificazione culturale e globalizzazione.

Titolo della Tesi

Classicismi” del XXI secolo. Monumentalità politica e globalizzazione culturale

Tutor

Prof. Mario Carlo Alberto Bevilacqua

Abstract

La tesi propone di analizzare l’eredità dell’architettura classica e della tipologia monumentale dell’arco trionfale nel Nuovo Millennio, in espressioni autonome “pop” svincolate dal canone e dalla tradizione classica occidentale propriamente detta. Particolare attenzione viene posta alla complessa situazione storica, sociopolitica e culturale dei contesti presi in analisi (in particolare paesi dell’ex blocco jugoslavo e sovietico e dell’Asia), nel tentativo di comprendere i processi che hanno determinato le scelte stilistiche messe in opera. L’analisi storico-architettonica viene supportata da una costante riflessione filosofico-estetica sui temi del kitsch, dell’iperrealtà e dell’estetica della simulazione.

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