MENU

Scuola Dottorale

352

Alberto Becherini

Alberto Becherini
alberto.becherini(AT)unifi.it

dottorato 
Architettura

curriculum 
Progettazione Architettonica e Urbana

ciclo
XXXIV


Architetto e dottorando in Progettazione architettonica e urbana. Si forma presso la Scuola di Architettura dell’Università di Firenze, dove si laurea con lode discutendo una tesi in progettazione architettonica dal titolo “Riqualificazione urbana dell’area antistante la Villa Medicea di Cerreto Guidi”, relatore Prof. Fabio Capanni. Dal 2018 al 2020 è titolare presso il DIDA di un assegno di ricerca dal titolo “Progetti preliminari di fattibilità tecnica ed economica sugli interventi strategici UniFi, all’interno di un Laboratorio Sperimentale di Ateneo – ICAR/14”. Dal 2018 è dottorando della Scuola di Architettura di Firenze, curriculum in Progettazione Architettonica e Urbana, XXXIV ciclo. Dal 2015 al 2018 è Tutor del workshop “Spazio, Luce, Architettura”, coordinato dal Prof. Fabio Capanni e promosso da CASABELLAformazione. Dal 2015 è cultore della materia nel corso di progettazione architettonica del Prof. Fabio Capanni.

Interessi scientifici

Si interessa dell’opera degli architetti del ’900, con particolare attenzione al rapporto tra luce naturale e spazio architettonico nella genesi del progetto.

Titolo della Tesi

Spazi-luce nell’opera di Luigi Moretti

Tutor

Prof. Fabio Capanni

Abstract

Il progetto di ricerca nasce dalla volontà di studiare e approfondire il rapporto che in architettura lega in maniera inscindibile luce e spazio architettonico. In questa direzione, il progetto si concentra sull’analisi e l’approfondimento dell’opera dell’architetto romano Luigi Walter Moretti, individuata come caso esemplare, ancora poco approfondito dalla critica, per lo studio del ruolo occupato dalla luce naturale nell’opera degli architetti italiani del ’900. A partire dall’analisi delle opere, passando per lo studio dei contribuiti teorici, il progetto si propone di indagare in che modo il tema della luce naturale in architettura, caro a Moretti e più volte affrontato e approfondito nei suoi scritti, possa costituire una chiave di lettura della sua opera e, al tempo stesso, rappresentare un vero e proprio filo conduttore che guida, nelle sue evoluzioni formali ed espressive, la produzione architettonica dell’autore romano.

Cookie

I cookie di questo sito servono al suo corretto funzionamento e non raccolgono alcuna tua informazione personale. Se navighi su di esso accetti la loro presenza.  Maggiori informazioni