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Scuola Dottorale

352

Margherita Vicario

Margherita Vicario
margherita.vicario(AT)unifi.it

dottorato
Architettura

curriculum
Strutture e Restauro dell’Architettura e del Patrimonio Culturale

ciclo
XXXIII


Architetto e dottoranda, si forma presso la Scuola di Architettura di Firenze dove si laurea nel 2016 con lode e dignità di pubblicazione discutendo la tesi dal titolo “Conservazione e sostenibilità degli edifici storici. Il caso di Palazzo San Clemente a Firenze”. Dal 2017 collabora come cultrice della materia nel Laboratorio di Restauro del Prof. Maurizio De Vita e dal 2018 è iscritta all’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze. Attualmente è dottoranda di ricerca del curriculum “Strutture e restauro dell’architettura e del patrimonio culturale”.

Interessi scientifici

Conservazione preventiva, microclima e edifici storici, simulazioni CFD per il patrimonio culturale, indagini diagnostiche non invasive.

Titolo della Tesi

Microclima e conservazione al Museo di San Marco a Firenze

Tutor

Prof. Maurizio De Vita

Co-tutor

Prof.ssa Carla Balocco

Abstract

I cambiamenti climatici, le trasformazioni funzionali, la crescente richiesta di livelli di comfort e sicurezza, il controllo dei consumi e l’efficientamento energetico sono solo alcune delle nuove sfide a cui gli edifici storici e chi di essi si occupa devono far fronte. Nel caso di edifici storici a destinazione museale la complessità aumenta poiché al contempo è necessario bilanciare le istanze conservative dell’edificio stesso, delle opere d’arte ospitate al suo interno e le esigenze di comfort degli utenti. Per questo è necessario ripensare a strategie, prima di tutto di conoscenza, che siano in grado di valutare la complessità dei fattori coinvolti. Attraverso l’applicazione al caso studio del Museo di San Marco a Firenze, ex-convento domenicano del XV secolo, la ricerca propone una metodologia integrata e interdisciplinare che, attraverso diversi livelli di indagine interconnessi, mira alla comprensione del rapporto fra edificio storico e ambiente, anche nella sua evoluzione nel tempo, con l’obiettivo ultimo di progettare efficaci strategie di conservazione a lungo termine. Il metodo si basa sull’integrazione del tradizionale e consolidato progetto della conoscenza proprio del restauro architettonico, di indagini diagnostiche e misure sperimentali, di procedure analitiche e simulazioni di fluidodinamica computazionale.

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